Cronaca bioniana di un gruppo in pullmino
- Eleonora

- 1 giorno fa
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Il viaggio non è mai soltanto uno spostamento nello spazio geografico; è, prima di tutto, una migrazione della mente. Quando un gruppo di sconosciuti si ritrova su un pullmino, pronto a esplorare un'isola per un tempo prestabilito dal programma di viaggio, non assistiamo solo alla nascita di una comitiva di turisti, bensi a quella di un organismo psichico.

Applicare la teoria dei gruppi di Wilfred Bion a questo scenario permette di decodificare le correnti sotterranee, le ansie e le alleanze improvvise che caratterizzeranno il periodo di convivenza tra camping, trekking esplorativi, pranzi al sacco e cene nei ristorantini locali.
Il Giorno Zero: La ricerca del Leader e l'Assunto di Dipendenza
Il primo giorno, a bordo del pullmino, domina una logorrea superficiale. Bion definirebbe questa fase come il regno degli Assunti di Base (AdB), configurazioni difensive inconsce che il gruppo adotta per proteggersi dall'ansia dell'ignoto. Si è formali, superficiali, ci si difende vendendo una immagine coerente di se stessi.
Il primo assunto a manifestarsi è la Dipendenza (AdB-D). Gli individui, catapultati in uno spazio ristretto con estranei, proiettano il bisogno di sicurezza su una figura esterna: la guida, chi ha il compito formale di organizzatoredel viaggio.
Il "Leader" è idealizzato: spetta a lui sapere dove andare, risolvere l'imprevisto del camping o scegliere il ristorantino perfetto la sera. Se il leader fallisce o si mostra umano, il gruppo sperimenta un crollo ansiogeno, passando rapidamente alla rabbia o alla ricerca di un nuovo "salvatore".
La Dinamica del Pullmino e del Trekking: Attacco e Fuga
Man mano che i giorni passano, la fatica dei trekking esplorativi e la precarietà del dormire in tenda ed in alberghi di fortuna fanno emergere l'assunto di Attacco e Fuga (AdB-AF). L'isola, con la sua natura selvaggia e i suoi sentieri impervi, diventa il "nemico" da sconfiggere oppure da cui scappare.
Questa dinamica si riflette perfettamente negli spazi:
L'Attacco (Trekking): Il gruppo aggredisce il sentiero. Chi va più veloce sperimenta un senso di onnipotenza; chi rimbalza nelle retrovie o non partecipa al trekking e scarica l'ansia lamentandosi dell'organizzazione o del clima sfavorevole alle attività programmate.
La Fuga (Il Pullmino): Il pullmino diventa il rifugio, il grembo materno collettivo. Al suo interno viene lasciato il cibo da consumare al sacco, le riserve di acqua, cappelli per ripararsi dal sole, scarpe o altri oggetti per ogni evenienza. Al suo interno, però, l'AdB-AF può direzionarsi verso l'interno: nascono le micro-fazioni. C'è la fila davanti che vuole la musica e la fila dietro che esige il silenzio. Il "diverso" o il ritardatario rischiano di diventare il capro espiatorio su cui canalizzare l'aggressività del gruppo.
Le Cene e i Peronattamenti: L'Assunto di Accoppiamento
La sera il clima cambia. Ai tavoli dei ristorantini locali, l'atmosfera si fa più intima. È qui, ma non solo, che può più agevolmente attivarsi l'assunto di Accoppiamento (AdB-A).
Bion notò che i gruppi tendono spesso a favorire la nascita di una coppia (sentimentale, ma anche intellettuale o di amicizia simbiotica). Inconsciamente, il gruppo sostiene questo legame perché spera che da esso nasca un "Messia", un'idea o un evento futuro in grado di liberare tutti dalle fatiche del viaggio e dalle tensioni della convivenza. Finché questa speranza rimane nel futuro, il gruppo fluttua in una piacevole sospensione etilica e conviviale, consumando cibo, parlando delle scoperte del giorno e delle proprie esperienze di vita ed infantili.
Il Passaggio al "Gruppo di Lavoro"
Un viaggio non può sopravvivere basandosi solo sugli Assunti di Base, che sono rigidi e distruttivi. Per funzionare, la comitiva deve trasformarsi in quello che Bion chiama Gruppo di Lavoro (G-L).
Il Gruppo di Lavoro è la componente matura e razionale. Si attiva quando i viaggiatori smettono di subire la realtà e iniziano a collaborare per un obiettivo comune: esplorare l'isola godendosi l'esperienza.
Nel Gruppo di Lavoro:
I ruoli si fluidificano: c'è chi sceglie il ristornate dove cenare, chi raccoglie la spazzatura dal pullmino, chi guida alternandosi.
L'autorità non è più subita (Dipendenza) ma delegata responsabilmente.
Si tollera la frustrazione: il clima sfavorevole o il pranzo saltato non scatenano il panico, ma una risposta logica e condivisa.
La Trasformazione Finale: K e O
A metà viaggio o verso la sua fine, se il gruppo ha superato gli scogli emotivi, avviene la magia terapeutica del viaggio. Il gruppo interiorizza l'isola non più come un tabellone di tappe da spuntare (conoscenza puramente intellettuale, o Legame K), ma attraverso l'esperienza emotiva pura (l'essere, o O).
I viaggiatori, ormai non più sconosciuti, condividono codici interni, battute nate sul pullmino, canzoni cantate in auto o passeggianto e il silenzio sacro che segue la fatica di un trekking riuscito. Il pullmino non è più una scatola di metallo piena di estranei, ma una mente collettiva capace di contenere e trasformare le ansie dei singoli in un'avventura da ricordare con piacere.
Al ritorno, quando ognuno riprenderà la propria strada, i giorni sull'isola rimarranno nella memoria non solo per i paesaggi visti, ma per la straordinaria esperienza di essere stati, per un breve e intensissimo frammento di vita, una cosa sola.


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