La differenza tra violenza di genere e violenza reciproca nella coppia
- Eleonora

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Il discrimine tra violenza di genere e violenza reciproca nella coppia non è tanto la presenza di comportamenti aggressivi da entrambe le parti, quanto la struttura del potere, la direzionalità della violenza e il contesto in cui essa avviene.
Si parla di violenza di genere quando la violenza:
🔹 a) È asimmetrica e strutturale
C’è uno squilibrio di potere stabile (economico, emotivo, sociale, fisico).
Un partner esercita controllo, dominio e intimidazione sull’altro.
Gli episodi non sono isolati ma inseriti in una dinamica continuativa.
📌 Anche se la vittima reagisce o compie atti aggressivi, la violenza resta di genere se:
la reazione è difensiva o reattiva,
non ha la funzione di controllare l’altro,
avviene in risposta a una violenza pregressa.
🔹 b) È radicata in ruoli e stereotipi di genere
La violenza:
si fonda su aspettative di ruolo (“devi obbedire”, “sei mia”, “senza di me non vali”),
usa il genere come giustificazione o cornice del controllo,
è coerente con modelli culturali di supremazia maschile (nella stragrande maggioranza dei casi).
🔹 c) Segue il “ciclo della violenza”
Tipicamente include:
tensione crescente
esplosione violenta
minimizzazione / pentimento
luna di miele
Questo ciclo mantiene la vittima in uno stato di dipendenza e confusione.
Violenza reciproca nella coppia: quando è corretto parlarne
La violenza reciproca è concettualmente diversa e molto meno frequente di quanto spesso si pensi.
Si può parlare di violenza reciproca quando:
🔹 a) C’è simmetria di potere
Nessuno dei due partner esercita controllo sistematico sull’altro.
Entrambi hanno pari capacità di scelta, uscita, autonomia economica e relazionale.
🔹 b) La violenza è situazionale
Episodi contestuali, legati a conflitti specifici.
Assenza di coercizione, stalking, isolamento, controllo.
Non c’è paura strutturata di uno dei due verso l’altro.
🔹 c) Entrambi agiscono violenza primaria
Non si tratta di reazioni difensive.
Entrambi mettono in atto comportamenti aggressivi con funzione espressiva, non di sopravvivenza.
📌 In questi casi si parla spesso di “violenza situazionale di coppia”, non di violenza di genere.

👉 La domanda chiave per distinguere tra questi due costrutti non è “chi colpisce chi”, ma:
Chi controlla chi? Chi ha paura? Chi limita la libertà dell’altro? Chi potrebbe andarsene davvero?
Se la violenza:
serve a mantenere potere e controllo,
è prevedibile, ripetitiva e intimidatoria,
allora siamo nel campo della violenza di genere, anche in presenza di comportamenti aggressivi della vittima.
I CUAV, centro specializzati in violenza di genere
Un CUAV (Centro per Uomini Autori o potenziali autori di Violenza) può aiutare un uomo a capire se si trova in una relazione caratterizzata da violenza reciproca o da violenza di genere attraverso un percorso strutturato di consapevolezza, responsabilizzazione e lettura critica delle dinamiche relazionali. Il punto chiave è che il CUAV non “assolve” né “accusa”, ma aiuta a dare un nome corretto a ciò che accade.



Commenti