Note per la intervisione/supervisione
Osservazione clinica
Orientamento (spazio, tempo, luoghi e persone).
Memoria
Cultura generale, vocabolario.
Valutazione dell’intelligenza.
Capacità di astrazione.
Capacità di critica, di giudizio, dei poteri logici dei nessi associativi
Qualità dell'eloquio Normale/Depresso/Maniacale/Psicotico
Approfondimento sulla qualità dell'eloquio
Normale
Eloquio spontaneo, fluente, ben articolato, di volume e tono adeguati, con ritmo regolare. Discorso coerente, lineare e pertinente alle domande.
Paziente depresso
Eloquio rallentato (bradifemico), a bassa intensità, poco spontaneo, con frequenti pause e ridotta iniziativa verbale.
Paziente maniacale
Eloquio logorroico, tachifemico, difficilmente interrompibile, con aumento del volume della voce e tendenza alla fuga delle idee.
Paziente psicotico
Eloquio apparentemente fluente ma scarsamente coerente, con deragliamento del pensiero, possibili neologismi e ridotta comprensibilità del discorso.
Quali sono le sensazioni corporee e le emozioni che lo psicologo ha provato nell’incontro con l'utente?
Rilassamento/tensione
Se tensione, indicare in quale parte del corpo
Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia.
Quali condotte del paziente, quali sentimenti, quali fantasie, quale modo di presentare i fatti possono aver contribuito ad attivare nello Psicologo gli stati d’animo summenzionati?
Qual è il ruolo che il paziente ha cercato di indurre nello psicologo?
Esempi:
Ruolo di ascoltatore passivo
Ruolo di alleato del paziente nelle sue liti con gli altri
Ruolo di interlocutore compassionevole
Ruolo di dispensatore di consigli che orienta nella vita
Ruolo di deputato a fissare dei limiti e a prendersi cura del senso della realtà
Ruolo di responsabile del giusto andamento della cura
Ruolo di quello che può sistemare ogni cosa
Ruolo di professionista incompetente
Non ruolo
Come si è posto l'utente nella relazione con lo Psicologo?
Alcuni esempi: sottomesso, passivo, autoritario/dominante, disconnesso dai propri affetti, intento a ipercoinvolgere emozionalmente il consulente, strafottente, intimorito, fiducioso, sospettoso, straripante nell’eloquio, svalutante, idealizzante, esibizionista, eccetera.
I vari personaggi che l'utente ha inserito nel suo racconto sono stati tutti tendenzialmente descritti dalla medesima prospettiva?
Ad esempio, sono stati tutti presentati come aggressivi, o traditori, o inadeguati, o egoisti, o meravigliosi, o salvifici, o abbandonati?
E’ possibile fin da ora ricostruire un clichè o un modello che trascende le singole figure citate dall'utente?